Equilibrons des boîtes.
È necessario comprendere che i tempi sono sì sempre più stretti, ma non devono diventare invivibili, e ancora, sì al boccone frugale, ma che non diventi una polpetta avvelenata. Non bisogna perdere, ad esempio, la capacità di apprezzare il gusto e gli odori dei cibi sempre più omologati e appiattiti dai processi industriali.
Cos’è il fast food? E quante calorie fornisce?
Fast food significa letteralmente pasto veloce e sulla necessità sociale di consumare qualche pasto più rapidamente il dietologo potrebbe anche essere d’accordo, malgrado l’opinione diversa della vecchia scuola medica salernitana che al pranzo e alla digestione voleva si dedicassero molto più tempo e serenità.
Non è accettabile, invece, che il fast food si trasformi in un pasto non equilibrato, eccessivamente ricco di grassi e, purtroppo, proprio di quei grassi animali che la dietologia considera corresponsabili nell’invecchiamento precoce delle arterie (peggio ancora proprio di quelle coronariche!).
Mangiare in fretta un hamburger e delle patatine fritte, accompagnandole con una bibita gassata, può anche dare l’impressione di aver quasi saltato il pasto, rispetto al più tradizionale pranzo all’italiana, fino a quando non si arriva al conto delle calorie: un cheeseburger significa circa 370 calorie (con 19 grammi di grassi).
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